Vespa Elettrica, quando il passato sposa il futuro

La mitica Vespa diventa elettrica: lo storico scooter simbolo di design, tecnologia e genialità all’italiana, diventa eco ed entra d’imperio nel futuro.

Lo scooter della Piaggio che il mondo conosce con il nome “Vespa”, è nato esattamente 70 anni fa: era il 23 aprile 1946 quando fu registrato il brevetto della due ruote su un progetto realizzato dall’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio.

Da allora la Vespa non ha mai smesso di essere un mezzo di trasporto affidabile e, soprattutto, alla portata di tutti.

Non a caso dal 1946 al 2015 la Piaggio ha prodotto oltre 18 milioni di unità che troviamo sparse ovunque nel mondo.

Il design dello scooter è stato conservato, ma la tecnologia ha seguito l’evoluzione dei tempi. Ed è proprio questo che nel tempo ha decretato un successo commerciale di incredibile longevità.

Ma la Vespa è molto più di un mezzo di trasporto. Quando la Piaggio, che fino al 1945 aveva prodotto motori per aerei da guerra, decise di iniziare a produrre motoscooter, probabilmente nemmeno immaginava che sarebbe entrata nella storia con quella due ruote dal corpo di una “vespa”.

La Vespa dell’ingegnere Ascanio ha dato agli italiani la possibilità di muoversi in modo pratico ed economico per questo il suo successo è immediato.

I clienti sono principalmente liberi professionisti e donne, che finalmente possono guidare una moto indossando la gonna e senza sporcarsi di fango e di olio.

La Vespa diventa in pochi anni il simbolo dell’Italia del dopo guerra e fa capolino nelle cartoline d’Italia e in molti film: uno fra tutti l’indimenticabile “Vacanze Romane di William Wyler” del 1953 interpretato dai grandissimi Gregory Peck e Audrey Hepburn.

La sua popolarità, il suo stile unico, hanno fatto una rivoluzione tanto che la Vespa è esposta nei musei di design, arte moderna, scienza, tecnica e trasporti di tutto il mondo. Fa parte della collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano e del MoMA di New York.

Ora il tempo della Vespa Elettrica che entrerà in produzione nel 2017. Ed è con questa che dalla storia, lo scooter italiano per antonomasia, arriva dritto, dritto nel futuro.

Agilità, design e piacere di guida, resteranno quelli di sempre ma ci saranno più connettività ipertecnologica, più sicurezza e costi più contenuti. E tutto questo con emissioni zero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.