UE, Antitrust mette nuovamente nel mirino Apple

UE Antitrust mette nuovamente nel mirino Apple

Non è la prima volta che Apple finisce nel mirino dell’Antitrust, in Italia ma in genere in Europa: l’azienda è infatti un colosso ben potente e radicato, e concreto è il rischio che crei monopoli in determinati settori.

Stavolta la Commissione Europea ha annunciato di avere aperto altre due indagini su Apple che riguardano rispettivamente il sistema di pagamento tramite dispositivi mobili Apple Pay e alcune clausole dell’accordo con gli sviluppatori delle app esterne.

La Commissione ha spiegato di avere aperto le indagini perché teme che Apple stia esercitando un monopolio: sia ostacolando l’utilizzo del sensore NFC degli iPhone per sistemi diversi da Apple Pay, sia costringendo di fatto gli sviluppatori esterni a utilizzare un sistema nativo di Apple per gli acquisti fatti all’interno delle applicazioni, su cui poi impone una commissione del 30 per cento.

“Apple stabilisce le regole per la distribuzione di app agli utenti di iPhone e iPad e sembra abbia ottenuto un ruolo di controllo di accessi quando si tratta di distribuire app e contenuti agli utenti dei dispositivi popolari di Apple”, spiega la commissaria Margrethe Vestager aggiungendo che “dobbiamo assicurarci che le regole di Apple non distorcano la concorrenza nei mercati in cui Apple è in concorrenza con altri sviluppatori di app, ad esempio con il suo servizio di streaming musicale Apple Musica o con Apple Book’s. Gli utenti di iPhone e iPad possono scaricare solo app ‘native’ (non basate sul web) tramite l’App Store”.

“È deludente che la Commissione europea si faccia portavoce delle lamentele infondate di un gruppo di aziende che non vogliono giocare secondo le stesse regole di tutti gli altri”, ha dichiarato il produttore di iPhone in una nota. “Non pensiamo che questo sia giusto: vogliamo mantenere condizioni di parità in cui chiunque abbia determinazione e una grande idea può avere successo”.

foto@Flickr

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