DAZN, un accordo con Tim per superare i problemi di connessione

DAZN un accordo con Tim per superare i problemi di connessione

Bombardati dalla pubblicità sui vari mass media, tutti noi nelle ultime settimane abbiamo sentito parlare di DAZN.

DAZN è una piattaforma televisiva britannica appartenente a Perform Group: nata nel 2015 sulla logica di Netflix e altri servizi streaming presenti già in altri Paesi (Austria, Germania, Svizzera Canada e Giappone rappresentano degli esempi vincenti), permette di assistere alla visione di una partita di calcio senza cavo e parabola.

DAZN può essere guardata su moltissimi dispositivi, tra cui Apple TV, Google Chromecast, iOS, Android, XBox One, Playstation®4 and Playstation®3 così come i browser Chrome, Firefox, Internet Explorer e Safari.

Perform Group è stato l’unico broadcaster ad avventurarsi in offerte per i pacchetti della Serie A noti come C1 e C2, e trasmetterà in Italia 3 partite a giornata: l’anticipo delle 20.30 del sabato sera, il match delle 12.30 della domenica e una partita in programma la domenica pomeriggio alle 15, per un totale di 114 match che affiancheranno l’offerta Sky, composta di 266 partite in esclusiva sul satellite.

Tra gli eventi più attesi, la Serie B: per tre stagioni, 10 match in esclusiva su 11 della seconda serie del calcio italiano saranno visibili solo sulla piattaforma streaming online di Perform.

Anche l’offerta economica appare vantaggiosa: il primo mese di DAZN è gratuito per tutti gli abbonati, mentre al termine del mese di prova, il costo è di € 9.99 al mese, senza vincoli contrattuali o penali per recessione.

Le opzioni di pagamento sono molteplici: si può pagare l’abbonamento a DAZN con carta di credito, carta di debito, iTunes, PayPal, Amazon App.

Ma, come si sa, non è tutto oro quel che luccica, ed infatti l’esordio ufficiale, la scorsa settimana, è stato un fallimento: l’ampia platea di telespettatori ha riscontrato numerosi problemi che la piattaforma dovrà sbrigarsi a risolvere se vuole conquistare un folto pubblico.

Alla prima di campionato la nuova piattaforma on-line ha infatti fatto cilecca: la prima partita trasmessa (Lazio-Napoli) è stata inguardabile, con continue interruzioni e ritardi nella trasmissione.

È sceso persino in campo il Codacons, secondo cui è impossibile tacere riguardo la condotta commerciale scorretta “posta in essere da DAZN, che si fa pagare 9,90€ al mese per rendere un servizio scadente: le partite trasmesse sono continuamente interrotte anche per chi ha la connessione con fibra ottica. Dal canto suo SKY pone in essere una condotta scorretta in quanto costringe gli utenti a pagare l’abbonamento per la serie A, allo stesso prezzo della scorsa stagione calcistica, non garantendo la trasmissione di tutto il campionato e non dichiarando sin da subito quali sono le partite che non verranno trasmesse”.

Dal canto suo, la piattaforma sta cercando di correre ai ripari.

A causare i disservizi durante le scorse partite giocate sarebbe stata l’inadeguatezza del content delivery network (cdn) usato da DAZN, ovvero la parte della rete adibita a gestire la congestione durante i picchi di utenza. Dunque, i problemi non sarebbero dovuti alla scarsa qualità della banda larga in Italia.

Ecco allora che, per risolvere tutti i problemi e per non deludere nuovamente i suoi clienti, DAZN sarebbe già in fase di trattativa con TIM per ottenere la fornitura di cdn adeguati alla mole di spettatori attesa.

Tim non ha negato il supporto, considerato anche il legame commerciale che la lega a Dazn: a breve anche i clienti di Timvision potranno abbonarsi all’offerta calcistica di Dazn sulla piattaforma di Tim.

Tutto risolto quindi?

Lo scopriremo sabato, sperando di riuscire a guardare la partita senza avere l’impressione di essere in un brutto videogioco di fine anni ottanta.

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