Wind 3 e Vodafone, continuano a fioccare multe dall’Agcom

Wind 3 e Vodafone continuano a fioccare multe da Agcom

Negli ultimi mesi tutti i principali operatori di telefonia mobile nazionali non si sono comportati proprio egregiamente nei confronti dei loro utenti.

Possiamo citare, ad esempio, la decisione arbitraria di passare alla fatturazione a 28 giorni, ma anche la continua rimodulazione dei prezzi, naturalmente al rialzo, spesso non associata ad un effettivo miglioramento dei servizi preposti.

Questo ha fatto sì che tutti gli operatori finissero nel mirino dell’Agcom e subissero sanzioni, ma in queste ore una nuova salata multa è arrivata per Vodafone e Wind 3, per le loro pratiche commerciali scorrette.

Nello specifico, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha fatto sapere di aver accertato violazioni nel Codice del Consumo da parte di Wind Tre e Vodafone Italia, irrogando come conseguenza multe di – rispettivamente – 4,3 milioni di euro a Wind Tre, e 6 milioni di euro a Vodafone.

I due operatori hanno violato l’articolo 22 del Codice del Consumo (Omissioni ingannevoli), poiché  “non hanno fornito informazioni chiare ed immediate nella promozione di offerte ‘personalizzate’ di winback per i servizi di telefonia mobile rivolte ad ex clienti”.

Il Garante ha rilevato anche una violazione dell’art. 65 del Codice del Consumo (Pagamenti supplementari); in fase di adesione a tutte le offerte di telefonia mobile, Wind Tre e Vodafone “hanno pre-attivato diversi servizi e/o opzioni aggiuntivi rispetto all’offerta principale, con aggravio di costi, senza il preventivo ed espresso consenso del consumatore”.

Vodafone Italia dal canto suo ha dichiarato di aver proposto in modo trasparente offerte e costi, e che confida di poter dimostrare la propria correttezza, ed anche Wind Tre ha fatto sapere di aver messo in campo in questi mesi numerose iniziative per rendere più trasparente il processo di acquisto da parte dei clienti.

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