Sony: Taglia sulla testa degli hacker

Dopo quasi un mese dal primo attacco ai server di Sony, la società seguendo un suggerimento dell’ FBI ha offerto un compenso per chiunque possa rivelare qualche informazioni in merito ai colpevoli. Il maggior indiziato resta ancora il gruppo Anonymous ma,


come sempre fatto in questa vicenda, si tiene costantemente al di fuori della faccenda.
Resta ancora all’ oscuro la data di ritorno online del PSN, posticipato a tempo indeterminato per delle verifiche sulla rete e sulla sicurezza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.