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Meteo, i razzi saranno in grado di provocare la pioggia

Fin dai primi anni di scuola ci insegnano il ciclo naturale dell’acqua ed in particolar modo come si forma la pioggia.

Il ciclo dell’acqua è uno dei cicli vitali del sistema Terra ovvero la successione dei fenomeni di flusso e circolazione dell’acqua all’interno dell’idrosfera con i suoi cambiamenti di stato fisico(liquida, aeriforme e solida) ovvero ai continui scambi di massa idrica tra atmosfera e crosta terrestre attraverso le acque superficiali, le acque sotterranee e gli organismi.

Come ci hanno ripetuto fino allo sfinimento, non c’è un inizio o una fine nel ciclo idrologico: le molecole d’acqua si muovono in continuazione tra differenti compartimenti, o riserve, dell’idrosfera terrestre mediante processi fisici. L’acqua evapora dagli oceani, forma le nuvole dalle quali l’acqua torna alla terra. Non è detto, tuttavia, che l’acqua segua il ciclo nell’ordine: prima di raggiungere gli oceani l’acqua può evaporare, condensare, precipitare e scorrere molte volte.

Eppure, in Italia ma in generale in tutto il mondo, è sempre più emergenza siccità.

L’Italia ad esempio si è lasciata alle spalle un ottobre di siccità record. Quello del 2017 è stato, infatti, l’ottobre più secco da almeno 70 anni, cioè da quando vengono raccolti dati sulle precipitazioni relative all’intero Paese. Non si può escludere, quindi, che quello appena trascorso sia stato addirittura l’ottobre più siccitoso degli ultimi 200 anni.

E le previsioni per il prossimo futuro non sono affatto rosee.  Un recente studio del National Center for Atmospheric Research americano sostiene infatti che la siccità è proprio la minaccia peggiore, e forse la più concreta che incombe su tutti noi.

Meteo i razzi saranno in grado di provocare la pioggia

Aiguo Dai, autore dello studio , tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, Italia compresa, buona parte degli Stati Uniti occidentali,  ampi settori di Africa e Australia e molte zone dell’Asia (Sudest e Sudovest) conosceranno nei prossimi decenni episodi di siccità che andranno ben oltre quanto abbiamo mai sperimentato in precedenza.

Anche per scongiurare questa eventualità, gli scienziati si sono messi all’opera, e a quanto pare molto presto sarà possibile addirittura provocare le piogge.

Razzi per ‘inseminare’ le nuvole e provocare piogge mirate: così un gruppo di studenti universitari francesi, attraverso una start-up, cerca di contribuire alla lotta alla denutrizione e alla fame causate dalla carenza di acqua.

Cloud seeding è il nome che il gruppo di studenti francesi – in collaborazione con il Centre National d’Etudes Spatiales (CNES) – ha dato al loro progetto. Tradotto in italiano significa, sostanzialmente, inseminazione di nuvole.

Per dare vita a un progetto così ambizioso ed ecologista, i ricercatori hanno utilizzato dei batteri innocui e li hanno dispersi nell’aria. Questi, grazie a dei particolari processi microfisici che innescano all’interno delle nuvole, possono generare la pioggia. In questo modo si può ottenere ciò che si desidera senza danneggiare l’ambiente. Studi precedenti, infatti, erano riusciti a ottenere risultati simili ma utilizzando ioduro d’argento con impatti ambientali notevoli.

Il progetto, ancora in fase di test con analisi di laboratorio continuative per individuare i batteri più idonei, ha già visto il lancio con successo di diversi razzi ed è stato presentato al Global Positive Forum di Parigi, sotto il patrocinio del presidente francese Emmanuel Macron.

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Redazione Giga

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