Cancro al seno, salame e salsicce fra i fattori scatenati

Cancro al seno salame e salsicce fra i fattori scatenati

Il consumo di salame e salsicce ha una relazione provata col cancro al seno.

Ormai è acclarato che l’alimentazione svolge un ruolo non solo importante ma fondamentale per la salute. La qualità e la quantità dei cibi a nostra disposizione determina la salute di una persona.

Questo fa parte di un ragionamento più generale di medicina preventiva, che prescinde dalle cure e che si basa su innumerevoli studi scientifici. In fin dei conti il livello della mostra salute dipende in maniera importante da due fattori, il movimento e l’alimentazione.

La sedentarietà non fa bene al corpo e, anche se pare che vada tutto bene e non abbiamo soverchi problemi di salute, in realtà col passare del tempo le cose mutano in maniera considerevole per tutti. Chi fa sport e comunque movimento, è avvantaggiato rispetto al sedentario, in termini sia strettamente fisici sia psicologici.

Lo avevano capito bene anche i nostri antenati dell’Antica Roma, quando raccomandavano “mens sana in corpore sano”. Con criterio, e in relazione naturalmente anche alle condizioni di salute e di età, ognuno di noi dovrebbe fare attività fisica, che in fin dei conti è la condicio sine qua non per essere in salute e per affrontare meglio le malattie, quando arrivano.

In secondo luogo, come accennavamo, c’è l’alimentazione, altro caposaldo del vivere bene e a lungo. Cibi troppo elaborati, grassi, fritti, in gran quantità, sono non solo sconsigliati ma nocivi alla salute. Non si tratta solo di digerire male o avere il fegato ingrossato. È stato dimostrato che c’è una correlazione diretta fra il consumo abbondante di certi cibi e il cancro.

Ecco che allora dobbiamo valutare e rivalutare le nostre buone abitudini, quelle italiane e mediterranee, in un momento in cui si stanno facendo avanti dei segnali allarmanti. Ad esempio quello dei bambini italiani che tendono a essere i più obesi in Europa. Non c’è chi non veda che questi ragazzini sovente mangiano più del dovuto e male.

L’americanizzazione dell’alimentazione sta diventando un vero e proprio problema: fra hamburger, patatine fritte, salse varie, wurstel e quant’altro, l’organismo viene sollecitato in maniera sbagliata fin da bambini. Certo, si fa in tempo a recuperare, ma non sempre è facile. Mangiare secondo i crismi della dieta mediterranea, con le sue molte varianti, certamente è la cosa migliore.

Pesce, verdure, frutta di stagione, pane e pasta in quantità non eccessive, sono gli alimenti migliori che contribuiscono in maniera importante a mantenere una buona salute e una buona forma fisica. Tutto il contrario, ad esempio, di chi mangia quantità eccessive di cibi come salsicce e salame. Mangiando questi cibi aumenta il rischio di cancro al seno, il tumore più diffuso in Italia fra le donne.

Nel 2018 ci sono stati 52.800 casi, rispetto ai 51000 del 2017. Il dato è stato fornito dall’Associazione Italiana Oncologia Medica, Aiom. Le ricerche riportano che circa il 23% dei tumori al seno si può prevenire riducendo in maniera importante alcol, fattori di obesità, fumo e, per l’appunto, alimenti a rischio.

La ricerca principale che ha portato a certificare una relazione fra il consumo di carne lavorata e il tumore alla mammella, è stata condotta dalla prestigiosa Harvard TH Chan’s School of Public Health, negli Stati Uniti. Si tratta di uno degli studi più imponenti condotti su questi temi, avendo coinvolto circa un milione di donne.

Come si sa, la bontà dello studio è direttamente proporzionale anche al campione dei soggetti chiamati in causa. In questo caso, un milione di donne è un numero enorme, quindi la ricerca è particolarmente attendibile.

Per carne lavorata si intende solitamente quella trasformata per estendere la sua vita o per modificarne il sapore, ad esempio tramite affumicamento o aggiungendo dosi abbondanti di sale o conservanti. Stiamo parlando di pancetta, salsicce, hot dog, salame, prosciutto, carne secca e simili.

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