USA tornano a sperimentare i missili nucleari

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USA tornano a sperimentare i missili nucleari

Solo una manciata di giorni fa le  autorità russe hanno ammesso che l’esplosione del missile avvenuta il l’8 agosto a Severodvinsk, nel nord della Russia, è un disastro nucleare a tutti gli effetti. 

Incidente che è importante soprattutto perché dimostra che la Russia sta sperimentando, in una delle sue “città segrete” dedicate alla ricerca militare, un sistema di missili considerato particolarmente pericoloso e preannunciato già nel 2018 da Vladimir Putin in persona.

E il futuro non si preannuncia affatto tranquillizzante: anche gli Usa, parallelamente, stanno sperimentando le proprie armi, in una corsa al riarmo nucleare che dovrebbe, a ragione, spaventare il mondo intero.

Per i pochi che non lo sapessero, da qualche tempo è infatti saltato il trattato Inf(Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty), il documento che proibisce sviluppo, produzione e dispiegamento di missili balistici o da crociera a corto e medio raggio. Dal trattato si erano ritirati prima gli Stati Uniti, lo scorso febbraio, e poi la Russia, fra accuse reciproche di aver sviluppato sistemi in violazione all’accordo.

Ed ora quindi entrambi i paesi sembrano voler recuperare il tempo perduto.

Il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha infatti annunciato di aver testato un missile da crociera di medio raggio. Il test è stato effettuato domenica scorsa nell’isola di San Nicolas, al largo della California.

“Dopo oltre 500 km di volo, ha centrato l’obiettivo”, ha fatto sapere il Pentagono, rilevando che “i dati raccolti dal test forniranno informazioni alla Difesa sul futuro del potenziale missilistico a medio raggio”.

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