Dove sta andando il mercato dei videogame?

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Ce lo svela una bella innografia realizzata da statista.com nella quale si analizza l’andamento del mercato americano. Probabilmente, se siete appassionati di videogame e passate intere nottate incollati al monitor a giocare a Call of Duty come a Diablo 3 avrete sentito da più parti come il settore dei giochi da console stia vivendo un periodo di crisi. Una rondine non fa primavera dicono i saggi e gli anziani. Una voce non basta a determinare una situazione. Nonostante la fese non proprio entusiasmante dal punto di vista dei numeri le vendite fisiche hanno ancora da padrone nel mercato generale dei giochi. La distribuzione digitale dei titoli è da anni in fase di crescita ma ancora ben distante dai numeri registrati dal mercato tradizionale.

Le console restano quindi tra i device maggiormente utilizzati tra i videogamers anche se smrtphone e tablet dovrebbero conquistare nuove fette di mercato nei prossimi anni. In particolar modo si prevede che aumenterà il numero dei giocatori occasionali che prediligono giochi più semplici, a basso costo ai quali è possibile giocare anche in mobilità su smartphone e tablet. Nello specifico sia che si tratti di mobile game che di giochi flash tipo Drakensang Online gli utenti prediligono puzzle, board o card game. Tra i videogame il 42,8% degli americani preferisce giochi di azione o di ruolo. In sintesi quindi i grandi numeri sono ancora dalla parte dei videogiochi tradizionali. Il mercato dice ancora console con un miliardo di dollari ad esempio generati in soli 16 giorni di vendite da Call of Duty rispetto ai 106 milioni collezionati da Angry Birds nel 2011.

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