Yahoo! si trasforma: Marissa Mayer lascia

Yahoo si trasforma Marissa Mayer lascia

Marissa Mayer lascia Yahoo, che si trasforma in maniera sostanziale.

Yahoo è un’icona ormai da tanti anni, ed esiste già molto prima di Facebook e altre realtà importanti del mondo del web. Ma sono in vista molti sconvolgimenti per Yahoo stessa, e non tutti derivanti da eventi positivi.

Il punto principale è il noto fenomeno dell’hackeraggio. La società è in procinto di essere acquistata da Verizon per la cifra di 4,8 miliardi di dollari, ma in realtà, in corso di acquisizione, si sono verificati scandali di notevole portata riguardanti il furto di dati.

In un paio di occasioni, Yahoo è stata costretta ad ammettere la perdita di dati, la prima volta per 500 milioni, la seconda volta addirittura per un miliardo di account. Tanto è vero che Verizon, stando a quello che ha riportato Bloomberg, solitamente molto bene informata, ha chiesto uno sconto consistente nel prezzo di vendita.

Ma, a parte questo, l’altra conseguenza più o meno diretta, è che la famosa Marissa Mayer, Ceo della società, darà le dimissioni dal Consiglio di Amministrazione quando l’operazione di acquisizione da parte di Verizon sarà completata. L’annuncio ufficiale delle dimissioni di Marissa Mayer è stato depositato ufficialmente presso la Sec, la Security abd Exchange Commission.

Ma non è tutto, perché la rivoluzione in corso prevede le dimissioni anche di altri personaggi di spicco del Consiglio d’amministrazione, e fra essi c’è pure David Filo, il cofondatore dell’azienda. Gli altri quattro membri in uscita sono Maynard Webb, Jane Shaw, Richard Hill e anche Eddy Hartenstein.

Ricordiamo che una quindicina di anni fa Yahoo era quotata sul mercato 125 miliardi di dollari. Eravamo nell’anno 2000, quando Mark Zuckerberg era ancora un adolescente e Facebook nemmeno esisteva. Probabilmente Yahoo ha pagato nel corso degli anni una politica troppo conservativa. Già nel 2002 poteva acquistare Google per soli 3 miliardi di dollari. Poi, nel 2008, rifiutò l’acquisizione di Microsoft, che aveva offerto 44,6 miliardi di dollari.

Probabilmente quello che sta pagando adesso Marissa Mayer è una mancanza di coraggio, e una visione un po’ troppo limitata delle scelte strategiche. Certo, da allora di acqua ne è passata sotto i ponti, ma fatto sta che Yahoo, che all’inizio era una delle realtà più blasonate e potenti del web, adesso, se proprio non va scomparendo, si trasformerà profondamente.

In sostanza, il brand Yahoo resisterà, tuttavia Verizon dovrebbe comprare la parte più consistente di Yahoo, la più conosciuta. Secondariamente, Yahoo di dividerà in due, e Yahoo, in termini di brand e servizi, esisterà ancora sotto Verizon. La restante parte di Yahoo si chiamerà Altaba, e sarà una grande holding. Peraltro, Marissa Mayer non farà parte del board di Altaba.

Tuttavia nessuno è veramente preoccupato per la signora, la quale, per la propria uscita, pare abbia contrattato 55 milioni di dollari. Una cifra non male. E tuttavia, non dimentichiamo che l’operazione di acquisizione da parte di Verizon è ancora in corso, e si porta appresso tutte le problematiche che abbiamo prima cercato di elencare.

Alla fin fine, come ipotesi limite, c’è anche la possibilità che possa saltare tutto. Che succederà in questo caso? Ai posteri l’ardua sentenza.

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