Furti d’auto, quando l’hi-tech, aiuta i ladri

Furti auto quando hi-tech aiuta i ladri

Oggi per portare a termine i furti d’auto, i ladri sfruttano l’hi-tech.

Alta tecnologia per rubare le auto? Si certo. Le auto spariscono in 15 minuti circa e senza rottura di finestrini o tradizionali piede di porco e molletta per capelli.

Finiti i bei tempi in cui i ladri dovevano andare a scuola da Totò. Anche l’”artigianato” del furto scompare, sacrificato sull’altare della tecnologia.

Le tecniche criminali si affinano, un ladro diventa un tecnico esperto in programmazione e software.

I dispositivi oggi più utilizzati per rubare le auto, infatti, sono i “sistemi di ri-programmazione della chiave”.

Questi sistemi permettono al ladro, attraverso la connessione alle porte Obd (diagnostica a bordo) del veicolo di ottenere una nuova chiave in meno di un minuto e in alcuni casi anche in meno di 15 secondi.

A rivelare le nuove “tecnologie da furto” è il dossier LoJack “Furti d’auto. Le nuove modalità hi-tech”.

Maurizio Iperti, amministratore delegato di LoJack Italia, azienda che si occupa del recupero dei beni rubati, spiega:

In Italia, secondo dati in nostro possesso – dichiara – questo trend è in crescita e riguarda circa il 20% dei furti, concentrati soprattutto nelle aree del centro-nord Italia dove i ladri si affidano maggiormente al prezioso supporto delle nuove tecnologie. La percentuale è però destinata gradualmente a crescere su tutto il territorio nazionale con il graduale inserimento nel parco circolante di vetture più nuove e dotate di sistemi tecnologici di protezione, con l’evidente rischio che continui ad abbassarsi anche la percentuale di recuperi delle auto sottratte con questi metodi“.

Quali sono le auto più ambite dai ladri? Mercedes Serie E, diversi modelli Bmw, come Serie 3, 5, X5 e X6, e tutti i modelli Range Rover. I proprietari sono avvisati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *